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La notte dei Tao Awards momento culminante di Taomoda in una week di fashion, design, arte, turismo, mangiar sano e charity

Non si può parlare di Taomoda se non raccontando di un’intera settimana di eventi, perché la manifestazione principale oggi di Taormina, che in cinque anni nella Perla dello Jonio (dopo quattordici ‘vissuti’ a Catania) si è imposta all’attenzione dei media e domina per affluenza di pubblico, è più che mai un contenitore di appuntamenti di indubbia rilevanza artistica e culturale e di forte richiamo turistico. La moda come fil rouge di una week che ingloba anche design, arte, turismo, mangiar sano, charity e formazione, con le masterclass rivolte ai più giovani.

Con una chicca, quest’anno: la mostra #saveBorsalino allestita nello storico Palazzo Duchi di Santo Stefano dal 14 al 21 luglio, stessa location di una doppia esposizione, la Contemporary Fashion & Design, con, tra l’altro, le creazioni sartoriali di 9 brand tra i 50 selezionati dei 560 made in Italy che attualmente costituiscono il nuovo board del comparto moda in Italia. A Taomoda, Maria Sapio (nella foto in basso, premiata con il Tao Award dedicato alla categoria), La Cles, Raffaela D’Angelo, Valentina Poltronieri, Femme, Fabiana Ferri, Ivan Bellanova, Roberto Intorre, Suprema e Le Monde de Cuir. Special guest Orange Fiber, la start up che ha brevettato il tessuto ricavato dalle bucce d’arancia. 

Così -tra mostre, spettacoli classici, masterclass, convegni, presentazioni di libri – si è arrivati all’apice della Taomoda Week, ovvero l’esclusivo Gala -nello scenario unico del Teatro Antico di Taormina- per la notte dei Tao Awards, sabato 21 luglio, evento nell’evento.

Uno spettacolo elegante e ricco di ospiti, presentato dalla giornalista de La 7 Cinzia Malvini e dal capostruttura di Rai 1 Angelo Mellone, che ha coinvolto oltre 4000 spettatori.

I riflettori per l’edizione gold si sono accesi sulle note dei Queen e per il prologo del Contemporary Fashion. Il Tao Award, come detto, è andato a Maria Sapio, scelta dalla commissione dei giornalisti e premiata dal cav.Mario Boselli, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda (che patrocina l’esclusivo evento taorminese diretto dalla giornalista Agata Patrizia Saccone) nonché di Taomoda.

A seguire, sul palcoscenico trasformato in passerella, cornice meravigliosa per abiti da sogno della collezione fall winter 2018/19, con le acconciature curate da Wella e il make up dall’accademia Menea, hanno sfilato le creazioni proposte da Genny (presente la stilista Sarah Cavazza Facchini, insignita del Tao Award brandizzato Moak), Cividini, Salvatore Piccione per Piccione Piccione, Les Copains, Capucci. Singolare inoltre l’esordio del brand Le Monde de Cuir, con dei pantaloni sagomati indossati durante la performance dai ballerini della compagnia Elevation Dance in una coreografia di Fia Di Stefano. Storia nella storia, la danza di Moussà, un giovane arrivato su un barcone in Sicilia e ora stella del corpo di ballo. 

Premiati di spicco anche in questa edizione: gli attori, Alessio Boni e Violante Placido; il cantautore Giovanni Caccamo (che ha ricevuto il TaoAward brandizzato Bruno Euronics), l’imprenditore cav.Nardo Filippetti, presidente Eden Group e Astoi Confindustria (premio Excellent), il fotografo Stefano Guindani, le giornaliste Patrizia Vacalebri e Fabiana Giacomotti (per la cultura della moda), la scrittrice Manuela Diliberto, il designer Ferruccio Laviani di Kartell (sezione design assegnato dagli architetti anche il Talent a Pierluigi Piu), il prof.Riccardo Masetti per la medicina. Premio speciale, infine, alla Città di Alessandria –presente il sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco– e alla giornalista de La Stampa Valentina Frezzato per il progetto e la mostra #saveBorsalino, allestita per una settimana nello storico edificio trecentesco dagli architetti Claudio Grasso e Federica Miranda.

Taomoda Week -con il suppor...

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Sleek deco stile anni ’20 per l’a/i di Genny

L’allure passionale ed esuberante di Joséphine Baker, protagonista della Parigi notturna e sfrontata dei ruggenti Anni Venti, si combina con l’attitudine forte e sensuale della fotografia di Helmut Newton nella collezione Genny Autunno/Inverno 2016.

genny paratore

Photo credits: Giovanni Paratore

I colori, le texture e gli effetti luminosi dei frizzanti e opulenti costumi delle ballerine di Charleston si sposano nella collezione an un grafismo dallo spirito iper moderno. Le silhouette sono morbide. Ampi cappotti in un soffice tessuto mohair rivelano all’interno una seconda anima argento iridescente di Lurex che crea un sofisticato gioco di luce, mentre gli eleganti tailleur hanno linee fluide con spalle dolcemente couture e con pantaloni a vita alta che scendono ampi e svasati.

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Soggetto iconico dell’Art Deco, che trova il suo periodo di massimo splendore negli anni Venti, la piuma e graficamente riprodotta ad intarsio su una femminile jumpsuite monospalla in cady stretch bicolore bianco e nero. La silhouette della creatura regale è stampata su un cappotto in cavallino stretto in vita con una cintura in vernice e dettaglio gioiello e anche su un abito con scollo profondo in chiffon e lurex con effetto specchio.

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