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TAOMODA WEEK 2019: dal 13 al 20 luglio a Taormina torna l’attesa kermesse internazionale

A luglio Taormina si affaccia al glamour con l’evento più atteso, la TAOMODA WEEK abbinata ai TAO AWARDS, la rassegna internazionale in calendario dal 13 al 20 luglio patrocinata tra gli altri dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e da Camera Buyer Italia.

E’ la ventesima edizione, in Sicilia, della kermesse -ideata dalla giornalista Agata Patrizia Saccone- che quest’anno celebra i suoi primi 20 anni alla presenza di personaggi di spicco e influencer del fashion system internazionale, tra questi anche Beppe Angiolini fondatore della famosissima boutique Sugar, figura autorevole che ha segnato il sistema della moda Made in Italy tracciando nuove strade e trasformando il retail in un importante storytelling dell’universo fashion.

Annunciati in conferenza stampa i nomi dei premiati, tra questi anche Brunello Cucinelli e Serena Autieri.

Inserita tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana, la Taomoda Week 2019 – il cui tema quest’anno è l’ecosostenibilità – coniugherà alla moda il design, l’arte, la cultura e la sana nutrizione.

Un calendario ricco di appuntamenti che trasformeranno per una settimana Taormina in un hub che calamiterà moda, creatività e cultura. I riflettori sulla TAOMODA WEEK si accenderanno sabato 13 luglio con l’exhibition “Contemporary Art Fashion Design”, all’interno di uno dei palazzi storici della città, che ospiterà anche la mostra fotografica “Il mare non ha paese” firmata dall’artsista Arturo Delle Donne. Inoltre nell’ occasione sarà presentato in eclusiva per Taomoda, dal Direttore della Fondazione Gianfranco Ferrè, Rita Airaghi, il volume DIOR par GIANFRANCO FERRE’.

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TAOMODA 2019: l’archistar Francesco Librizzi presiederà la giuria della sezione Design

Sarà Francesco Librizzi, archistar di fama internazionale, a presiedere la giuria del tavolo tecnico del Design alla Taomoda Week 2019

42 anni, laureato in architettura a Palermo, ha fondato il Francesco Librizzi Studio a Milano, dove sviluppa progetti di interni, allestimento e product design. Del suo lavoro hanno parlato le più importanti riviste di settore del mondo e vanta esposizioni al Louvre di Parigi, allo Storefront for Art and Architecture di New York, alla Triennale di Milano. 

Il design cuore pulsante anche durante l’opening della rassegna più rilevante del centro-sud Italia, che accende i riflettori sulle eccellenze del Made in Italy, sabato 13 luglio 2019 nello storico Palazzo Ciampoli di Taormina dove sarà allestita anche la Mostra CONTEMPORARY DESIGN dei progetti finalisti al contest TAO AWARD TALENT DESIGN 2019, che resterà aperta al pubblico fino a domenica 21 luglio. 

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Il ‘Romanzo culinario’ di Bonetta dell’Oglio, ambasciatrice in cucina della biodiversità siciliana

“Romanzo culinario” è un libro a quattro mani ispirato dalla palermitana Bonetta dell’Oglio e scritto con la giornalista Eleonora Lombardo: edito da Leima, non è un libro di ricette, anche se ne riporta una trentina, ma il percorso raccontato di un viaggio tra i sapori scoperti e quelli proposti.

“Io sono arrivata in cucina con un percorso inverso rispetto al consueto” –spiega Bonetta dell’Oglio, chef paladina della biodiversità siciliana (come l’ha definita Gambero Rosso), oggi tra l’altro consulente dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina “non ho una formazione gastronomica didattica, si potrebbe ben dire che si è trattato di una sorta di impatto artistico, in linea con i miei studi, non a caso ho cominciato con la decorazione. Poi però è scoccato l’amore verso la ‘cucina’ innovativa ed evocativa, improntata alla continua ricerca della qualità”.

“Quindi il libro è un romanzo perché racconta” –continua la dell’Oglio– “partendo dagli insegnamenti instillati da mio padre, un uomo fine dell’universo moda ma fondamentalmente una persona che sa riconoscere a tutto tondo la qualità; a questi si aggiungano le tramandate capacità non solo di cucinare ma anche di ricevere gli ospiti trasmessami da mia madre: sintesi della coppia, la raffinatezza. Ma c’è anche la contaminazione dei nonni: il bisnonno paterno era proprietario della tonnara di Castellamare, quindi anche in tal senso ho una formazione grazie inoltre all’abilità della nonna di preparare il tonno; per non parlare poi di mia nonna materna che era maestra di cucina per mio nonno, cui preparava dal primo al dolce, giorno per giorno.”.

– Da lì…il passo è breve?

“In realtà  piano piano siamo entrati nella banchettistica partendo dai taglieri dei formaggi, determinante l’input di mio fratello Mario, solo a quel punto abbiamo aperto un ristorante. Inizialmente presi un cuoco, poi decisi di fare il passo e “prendermi” io la guida della cucina”.

– La cucina mediterranea come fonte di ispirazione?

“In Sicilia abbiamo la fortuna di beneficiare di prodotti diversi per area geografica, ognuno dalla maturazione singolare, dal gusto unico e inimitabile. Peccato che l’industria abbia travolto molto, specie con la diffusione degli hard discont. E’ un’impresa ardua contrastare questo mercato ed è un peccato per il nostro vero prodotto di qualità che tutti ci invidiano. Noi però ne possiamo godere e questo è un privilegio. La nostra è una tradizione che non possiamo rischiare di perdere. Tuttavia è viaggiare ciò che completa: confrontandomi con altri mondi e modi di cucinare ho cercato di trarre il meglio”.

-Per esempio?

“Mi sono approcciata a vari...

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Catena Fiorello racconta Flora e la sensibilità femminile in ‘Tutte le volte che ho pianto’

di AGATA PATRIZIA SACCONE

“A volte nel corso della vita si verificano degli eventi emotivamente traumatici che è come se chiudessero la porta delle emozioni quasi a proteggerci da altri eventuali dispiaceri. Anch’io, nella mia vita, mi sono trovata al punto di non riuscire più a piangere neppure dinnanzi a fatti molto gravi e dolorosi, perciò mesi fa ho iniziato a scrivere di Flora, la protagonista del mio libro sulla quale ho traslato il mio stato d’animo”.

Catena Fiorello comincia a raccontare così il suo nuovo romanzo TUTTE LE VOLTE CHE HO PIANTO.

“L’ho scritto per me che da qualche anno non riesco più a piangere. Attraverso Flora ho fatto una sorta di seduta analitica che mi potesse riaccompagnare al pianto”.

La scrittrice siciliana, che ha già iniziato con successo il suo tour nazionali di presentazioni partendo da Milano, anticipa: Flora racchiude la storia di tante donne che ho conosciuto nel corso degli  anni. Lei ha un passato più o meno simile a quello di tante altre donne: separata da un marito che ama profondamente, ma che è costretta a lasciare poiché un eterno immaturo e infedele; è madre di una figlia. Una normalissima vita segnata però continuamente dal pianto per fatti spiacevoli che le sono accaduti. Compreso il fallimento del suo matrimonio”.

“Il pianto è un istinto primordiale, non a caso le prime parole del romanzo sono “veniamo al mondo piangendo e piangendo ce ne andremo semmai ci sarà il tempo di capire che si è completato il nostro viaggio sulla terra” -aggiunge la Fiorello– Il pianto ci fa sentire più vicini, tira fuori la nostra sensibilità. Per esempio: se in strada si incrociano persone che sorridono quasi non ci si fa caso, ma se invece incontriamo persone che piangono il primo istinto è quello di andare loro incontro per cercare di capire se hanno bisogno di aiuto. Il pianto alla fine suscita sentimenti estremi, è il comune denominatore delle emozioni degli uomini. Ho immaginato che attraverso questo libro il lettore si sarebbe ricordato di tutte le volte che ha pianto di gioia o di dolore facendo così riemergere la propria sfera emozionale e per ricordarci che siamo dotati di sentimenti e che non siamo degli automi. La lettura del libro è quasi una seduta psicanalitica di gruppo”.

La st...

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Il brand Sicilia alla BIT di Milano. Tra i grandi eventi di richiamo turistico 2019 anche Taomoda in programma a Taormina dal 13 al 20 luglio

Un padiglione di 850 metri quadrati ha ospitato la Sicilia alla Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo 2019. Un evento che ha visto la Regione siciliana recitare un ruolo da protagonista grazie al coniugare di Turismo, Agricoltura, Territorio e ambiente, Attività produttive, Beni culturali.


“Sul piano turistico la Sicilia vive il suo momento magico.” –dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci-. Dovunque andiamo, da Rimini a Verona, da Bruxelles a Berlino, i nostri stand sono i più visitati, i più graditi. Siamo consapevoli di dover scontare tantissimo ritardo in termini di infrastrutture, servizi, coordinamento del messaggio promozionale, ma già in questo primo anno di governo abbiamo messo assieme una strategia con gli operatori privati e con gli altri soggetti pubblici che ci consente di poter ben sperare”.


“La Sicilia è meta desiderata e ambita, già la più apprezzata per il turismo enogastronomico” –aggiunge l’assessore allo Sport e Turismo, Sandro Pappalardo “Dobbiamo ripartire da un giusto brand, giovandoci delle ricchezze dell’isola, dalle spiagge all’Etna; abbiamo poi i borghi più belli d’Italia, teatri che il mondo ci invidia, un numero di siti Unesco pari a quelli dell’Egitto”.
Numerosi gli appuntamenti presentati a Milano e, tra questi, il nuovo cartellone dei principali teatri siciliani e, per la prima volta, quella del Calendario regionale delle manifestazioni e degli eventi di grande richiamo turistico, tra cui Taomoda, la rassegna che nel mese di luglio a Taormina di fatto chiude il calendario internazionale degli appuntamenti moda creando un forte appeal non solo tra gli operatori del fashion system ma anche tra i turisti: “La moda è eleganza, racchiude il buon gusto e lo spirito del buon vivere, elementi che contraddistinguono la splendida Sicilia che ancora una volta farà da cornice a Taomoda –afferma ancora l’assessore Sandro Pappalardo Siamo onorati di sostenere una manifestazione così prestigiosa che si conferma sempre più appuntamento di caratura internazionale”.


Taomoda è in programma quest’anno dal 13 al 20 luglio. Evento dal consolidato know-how, patrocinato tra gli altri dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e realizzato in sinergia con la Camera Italiana Buyer Moda, si prepara a celebrare il suo 20° compleanno (è infatti traghettato nella città perla dello Jonio dopo quattordici anni di successo a Catania).


Taomoda è un’importante ve...

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Antonio Gallo: “Lo storytelling sta alla base della comunicazione, l’influencer semmai completa”

di AGATA PATRIZIA SACCONE

“Per lavorare nel mondo della comunicazione bisogna innanzitutto possedere uno spiccato senso della curiosità ed è fondamentale essere sempre aggiornati sui fatti e stare al passo  con la tecnologia proprio perché è un lavoro che si fonda sulla creatività. Attorno a un prodotto devi costruirci una storia altrimenti finisci col comunicare niente, lo story-telling sta alla base della comunicazione”. 

Antonio Gallo, siciliano ma milanese d’adozione, responsabile comunicazione ed eventi speciali Pirelli Design, è un profondo conoscitore della moda internazionale, un esperto in comunicazione. La sua escalation professionale lo ha reso indubbiamente un punto di riferimento di prim’ordine e non soltanto per gli addetti ai lavori. E sulla figura moderna dell’influenzar, afferma: “Ritengo che la figura dell’influencer costituisca un elemento in più da intergrare alla comunicazione digitale e tradizionale. Se l’influencer è bravo o brava certamente alla fine porta i risultati, ma non si deve dimenticare che è solo un tassello di un puzzle”.

Parlando di influencer il caso Chiara Ferragni fa molto discutere, spesso criticata eppure il suo fatturato ha numeri da capogiro tant’è che anche il suo matrimonio celebrato la scorsa estate in Sicilia indirettamente è diventato uno strumento promozionale per incrementare ulteriormente il turismo dell’isola….

“La festa del matrimonio della Ferragni a Noto già non se la ricorda più nessuno, ritengo che non costituisca uno strumento per accrescere il turismo sull’isola. E’ stato un momento promozionale circoscritto a quel determinato evento e che comunque ricordi solo se l’hai vissuto da protagonista perché finita la festa e rientrando a Milano, dove di feste importanti ne fanno tantissime, la gente già non ne parla più”.

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Vivi a Milano da oltre 30 anni e conosci la Sicilia perché ci sei nato. Come le inquadri queste due contrastanti realtà?

Milano è la città europea italian...

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