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L’étoile Eleonora Abbagnato: “Superiamo la pandemia e il sipario si aprirà. Sarà riprogrammato il mio spettacolo di addio all’Opéra di Parigi”

“Da due mesi i nostri spettacoli sono stati cancellati, le nostre prove sono state interrotte e non sappiamo quando potremmo tornare in sala e sulla scena. Questo particolare momento storico, che nessuno ha mai dovuto fronteggiare neppure ai tempi delle due guerre mondiali del secolo scorso, ci costringe a riflettere anche sul nostro patrimonio culturale e artistico, che ci ha permesso di primeggiare in tutto il mondo. E’ arrivato ora il momento di pensare ad azioni comuni per fronteggiare un nemico che minaccia di annullare la bellezza della nostra arte”.

L’étoile Eleonora Abbagnato, in procinto di lasciare l’Opéra National de Paris (ma non la danza), confida sulla riapertura dei teatri e di un nuovo corso della cultura. Nei giorni scorsi -in una conferenza da remoto con altri direttori dei corpi di ballo italiani, coreografi e ballerini- ha voluto confrontarsi con gli altri artisti per comparare spunti e idee su come uscire al meglio dall’impasse determinata dalla pandemia. Un’emergenza internazionale che ha reso necessario pure il rinvio dell’evento celebrativo per il suo addio all’Opéra di Parigi, inizialmente in calendario questo mese maggio. Nel frattempo ha trascorso questo periodo con la famiglia a Ibiza, dove si trovava poco prima che scoppiasse il lockdown.

“Sarà dura, ma è necessario ripartire con una riflessione profonda sulla vita e sulle cose che hanno più valore. La tutela della cultura va sottolineata, si prevedono tempi assai difficili per i teatri e per gli artisti, cinque mesi senza una programmazione è una grande perdita per tutti gli addetti ai lavori” –dichiara la Abbagnato “Relativamente al mio ultimo spettacolo all’Opera di Parigi, molto difficile che si possa riprogrammare prima di settembre. Tuttavia, dopo 28 anni trascorsi in quel teatro è giusto che io calchi quel palcoscenico per il doveroso saluto, un rito per un’étoile e io non voglio rinunciarci”.

 E’ ...

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Turismo, in Sicilia sventola Bandiera Blu: 7 le spiagge siciliane con le acque più limpide

Sono 7 le spiagge siciliane in cui sventolerà la Bandiera Blu.

Un prestigioso riconoscimento per una regione che punta sul turismo e che quest’anno riserverà i suoi 1250 chilometri di costa principalmente a vacanzieri connazionali o della stessa isola, in un’estate dove d’obbligo sarà innanzitutto il rispetto delle rigide regole anti-Covid19. A conquistare nel 2020 il vessillo conferito dalla FEE (Foundation for Environmental Education): nel ragusano, Ispica con i tre tratti di Punta Ciriga e Santa Maria del Focallo; Pozzallo con le spiagge di Pietre Nere e Raganzino; Marina di Ragusa; nell’agrigentino Menfi  il Lido Fiori Bertolino e Porto Palo Cipollazzo; nel messinese Tusa con la spiaggia Lampare e spiaggia Marina; Santa Teresa di Rival; le Isole Eolie con Lipa...

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Oscar di Montigny a Expandere Sicilia 2019: “Fare rete con l’uomo al centro, è tempo di nuovi eroi”

“Time to Challenge”, ovvero il tempo, per le imprese, di raccogliere le sfide del presente, il tema di questa edizione di Expandere Sicilia 2019, grande evento di rete organizzato dalla Compagnia delle Opere Sicilia orientale a Catania, nella sede del SAL. Oltre 200 gli imprenditori che si sono dati appuntamento. Special guest Oscar di Montigny, fondatore di BYE (acronimo di Be Your Essence), società benefit e movimento culturale, assai impegnato anche in missioni umanitarie.

“Il 1999 è stato l’anno in cui ho deciso di dare una svolta alla mia vita intraprendendo, tra le altre cose, anche un percorso di studi e approfondendo il concetto di considerare la vita un dono – racconta Oscar di Montigny-. Così ho iniziato a mettere insieme un po’ di idee. Ho creato il mio blog, ho scritto il libro “Il tempo dei nuovi eroi” e man mano mi rendevo conto che attraverso il mio operato catturavo l’attenzione di molte persone, professionisti di altissimo profilo tra cui imprenditori, ingegneri, consulenti, manager, che non erano interessati solo  alle idee ma desideravano anche esserne parte attiva. Cosicché, dopo 4 anni che intercettavo queste figure (e ammetto di avere una grande capacità di mettere le persone in relazione  tra loro) ho deciso di costituire, assieme ad altri 37 professionisti, BYE, una rete che opera in tutti gli ambiti della società e dell’economia, dalla consulenza all’educazione, all’arte e alla cultura, affermando nelle soluzioni e nei prodotti e servizi proposti la centralità assoluta dell’Essere Umano, della sua Essenza e dei valori che intimamente lo abitano. Tutto accomunato da una visione di economia orientata al bene, cercando di evitare così la possibilità di quei rischi di deviazione dell’essere umano, per una rigenerata sostanza di felicità”.

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TAOMODA WEEK 2019: dal 13 al 20 luglio a Taormina torna l’attesa kermesse internazionale

A luglio Taormina si affaccia al glamour con l’evento più atteso, la TAOMODA WEEK abbinata ai TAO AWARDS, la rassegna internazionale in calendario dal 13 al 20 luglio patrocinata tra gli altri dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e da Camera Buyer Italia.

E’ la ventesima edizione, in Sicilia, della kermesse -ideata dalla giornalista Agata Patrizia Saccone- che quest’anno celebra i suoi primi 20 anni alla presenza di personaggi di spicco e influencer del fashion system internazionale, tra questi anche Beppe Angiolini fondatore della famosissima boutique Sugar, figura autorevole che ha segnato il sistema della moda Made in Italy tracciando nuove strade e trasformando il retail in un importante storytelling dell’universo fashion.

Annunciati in conferenza stampa i nomi dei premiati, tra questi anche Brunello Cucinelli e Serena Autieri.

Inserita tra i Grandi Eventi della Regione Siciliana, la Taomoda Week 2019 – il cui tema quest’anno è l’ecosostenibilità – coniugherà alla moda il design, l’arte, la cultura e la sana nutrizione.

Un calendario ricco di appuntamenti che trasformeranno per una settimana Taormina in un hub che calamiterà moda, creatività e cultura. I riflettori sulla TAOMODA WEEK si accenderanno sabato 13 luglio con l’exhibition “Contemporary Art Fashion Design”, all’interno di uno dei palazzi storici della città, che ospiterà anche la mostra fotografica “Il mare non ha paese” firmata dall’artsista Arturo Delle Donne. Inoltre nell’ occasione sarà presentato in eclusiva per Taomoda, dal Direttore della Fondazione Gianfranco Ferrè, Rita Airaghi, il volume DIOR par GIANFRANCO FERRE’.

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TAOMODA 2019: l’archistar Francesco Librizzi presiederà la giuria della sezione Design

Sarà Francesco Librizzi, archistar di fama internazionale, a presiedere la giuria del tavolo tecnico del Design alla Taomoda Week 2019

42 anni, laureato in architettura a Palermo, ha fondato il Francesco Librizzi Studio a Milano, dove sviluppa progetti di interni, allestimento e product design. Del suo lavoro hanno parlato le più importanti riviste di settore del mondo e vanta esposizioni al Louvre di Parigi, allo Storefront for Art and Architecture di New York, alla Triennale di Milano. 

Il design cuore pulsante anche durante l’opening della rassegna più rilevante del centro-sud Italia, che accende i riflettori sulle eccellenze del Made in Italy, sabato 13 luglio 2019 nello storico Palazzo Ciampoli di Taormina dove sarà allestita anche la Mostra CONTEMPORARY DESIGN dei progetti finalisti al contest TAO AWARD TALENT DESIGN 2019, che resterà aperta al pubblico fino a domenica 21 luglio. 

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Il ‘Romanzo culinario’ di Bonetta dell’Oglio, ambasciatrice in cucina della biodiversità siciliana

“Romanzo culinario” è un libro a quattro mani ispirato dalla palermitana Bonetta dell’Oglio e scritto con la giornalista Eleonora Lombardo: edito da Leima, non è un libro di ricette, anche se ne riporta una trentina, ma il percorso raccontato di un viaggio tra i sapori scoperti e quelli proposti.

“Io sono arrivata in cucina con un percorso inverso rispetto al consueto” –spiega Bonetta dell’Oglio, chef paladina della biodiversità siciliana (come l’ha definita Gambero Rosso), oggi tra l’altro consulente dell’Excelsior Palace Hotel di Taormina “non ho una formazione gastronomica didattica, si potrebbe ben dire che si è trattato di una sorta di impatto artistico, in linea con i miei studi, non a caso ho cominciato con la decorazione. Poi però è scoccato l’amore verso la ‘cucina’ innovativa ed evocativa, improntata alla continua ricerca della qualità”.

“Quindi il libro è un romanzo perché racconta” –continua la dell’Oglio– “partendo dagli insegnamenti instillati da mio padre, un uomo fine dell’universo moda ma fondamentalmente una persona che sa riconoscere a tutto tondo la qualità; a questi si aggiungano le tramandate capacità non solo di cucinare ma anche di ricevere gli ospiti trasmessami da mia madre: sintesi della coppia, la raffinatezza. Ma c’è anche la contaminazione dei nonni: il bisnonno paterno era proprietario della tonnara di Castellamare, quindi anche in tal senso ho una formazione grazie inoltre all’abilità della nonna di preparare il tonno; per non parlare poi di mia nonna materna che era maestra di cucina per mio nonno, cui preparava dal primo al dolce, giorno per giorno.”.

– Da lì…il passo è breve?

“In realtà  piano piano siamo entrati nella banchettistica partendo dai taglieri dei formaggi, determinante l’input di mio fratello Mario, solo a quel punto abbiamo aperto un ristorante. Inizialmente presi un cuoco, poi decisi di fare il passo e “prendermi” io la guida della cucina”.

– La cucina mediterranea come fonte di ispirazione?

“In Sicilia abbiamo la fortuna di beneficiare di prodotti diversi per area geografica, ognuno dalla maturazione singolare, dal gusto unico e inimitabile. Peccato che l’industria abbia travolto molto, specie con la diffusione degli hard discont. E’ un’impresa ardua contrastare questo mercato ed è un peccato per il nostro vero prodotto di qualità che tutti ci invidiano. Noi però ne possiamo godere e questo è un privilegio. La nostra è una tradizione che non possiamo rischiare di perdere. Tuttavia è viaggiare ciò che completa: confrontandomi con altri mondi e modi di cucinare ho cercato di trarre il meglio”.

-Per esempio?

“Mi sono approcciata a vari...

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