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Manuela Ventura con Sergio Castellitto nel film tv Rai che ricorda il giudice Rocco Chinnici

(di AGATA PATRIZIA SACCONE)

“In un momento così particolare poiché ci avviamo a una fase di cambiamento per il nostro Paese, quello che possiamo augurarci è di ritrovarci ognuno nel quotidiano, creare relazioni sia tra gli adulti che tra i bambini e in particolare –come diceva Rocco Chinnici- riconoscere quell’importante valore che rappresentano le nuove generazioni, avide di sapere per cui hanno bisogno di questi momenti di confronto e di consapevolezza. Se si può, come si deve fare, sperare nel cambiamento, bisogna puntare sui giovani”.

Manuela Ventura, l’attrice che interpreta Tina Chinnici nel film Tv Rai “E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” (prodotto dalla Casanova di Luca Barbareschi per la regia di Michele Soavi e tratto dal romanzo biografico di Caterina Chinnici) è convinta che il futuro va guardato puntando sui giovani. Coloro che non hanno vissuto gli anni drammatici di una Sicilia macchiata di sangue e che ha avuto veri eroi pronti a sacrificare le proprie vite. Uno di questi, proprio il giudice Rocco Chinnici, l’ispiratore del pool antimafia.

Manuela come hai vissuto il tuo ruolo impegnativo di Tina Chinnici accanto a Sergio Castellitto?

“Quando mi hanno comunicato della scelta di assegnare a me quel ruolo, ho provato una forte emozione, ma anche senso di responsabilità per il personaggio che avrei dovuto interpretare. L’idea di recitare accanto a Sergio Castellitto, poi, non nascondo che mi ha creato aspettative e allo stesso modo ansia. Sin da subito comunque con lui si è istaurato un feeling professionale. Tra noi abbiamo avuto modo di poterci confrontare e soprattutto mi ha dato diversi consigli. Stavo sul set a seguire Castellitto anche quando non avevo scene da girare con lui. Per me era importante capire al meglio la linea che stava tracciando. Ciò mi ha consentito, in una storia cosi delicata e forte, di rasserenarmi e di ricoprire al meglio il ruolo”.

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Moak, i 50 anni della coffee company made in Modica

Regalità, imprenditorialità e cultura sono i tre elementi che contraddistinguono il 50° anniversario di Caffè Moak. Una voglia di ritorno alle radici per l’azienda che dal 1967, anno in cui venne fondata da Giovanni Spadola, fino a oggi ha raggiunto importanti traguardi diventando una coffee company tra le più rilevanti in Europa.

Un compleanno celebrato da nord a sud, dalla capitale meneghina in occasione di HOST -la fiera internazionale del caffè- a Modica (città dove è nata e ha sede l’azienda) con la nuova edizione di Caffè Letterario Moak.

Livia e Giovanni Spadola con i figli Alessandro e Annalisa per il taglio della torta del 50° anniversario

Giovanni Spadola, 50 anni costituiscono un importante traguardo. Facendo un excursus cosa cambierebbe o riconfermerebbe del suo percorso professionale?

“Nel bene e nel male ripercorrerei tutto quello che ho fatto in questi cinquant’anni. Ho sempre cercato di allineare l’azienda ai tempi che oggi rispetto ad allora sono certamente assai diversi. Ho perorato il rinnovo delle risorse umane all’interno dell’azienda ed è per questo che ho trasferito parte del testimone ai miei figli”.

Come vede i giovani imprenditori di oggi?

“Sicuramente vedo molta più professionalità rispetto a 40 anni fa. Allora la chiave del successo era data dall’intuito, personalmente ho sempre cercato di anticipare i tempi facendo delle programmazioni pluriennali. Allora ci si poteva permettere anche di sbagliare, oggi il mercato non lo consente”.

Moak è un’azienda all’avanguardia, che ha scelto di festeggiare il 50° anniversario tra Milano e Modica…

“Sì, abbiamo voluto celebrare il nostro anniversario a Milano in concomitanza con la fiera internazionale Host cogliendo così l’occasione per coinvolgere anche nostri importatori esteri e i diversi concessionari italiani. A Modica, invece, abbiamo voluto coniugare i festeggiamenti dell’importante anniversario con la cultura grazie a Caffè Letterario Moak, che negli anni è diventato uno dei festival letterari italiani più rilevanti”.

Alessandro, Giovanni e Annalisa Spadola

L’es...

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Boselli presidente onorario di Taomoda. La kermesse abbinata ai Tao Awards a Taormina dal 15 al 22 luglio

Taomoda ritorna a Taormina dal 15 al 22 luglio 2017 in un’edizione che si preannuncia ricca di novità. A partire dalla prestigiosa presenza di Mario Boselli, nominato presidente onorario della rassegna. Fautore e promotore del Made in Italy, dall’alto della sua esperienza ripone grande fiducia nella nuova generazione di talentuosi stilisti che possano perpetuare la tradizione italiana, Boselli -già Presidente di Federtessile, di Pitti Immagine, di Fiera Milano, di Centrobanca, del Fondo Pensioni per i Pensionati Cariplo, di Setefi e di Intesa San Paolo Personal Finance (Gruppo Intesa San Paolo) nonché Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana e dell’Arab Fashion Council, Official Ambassador della Shanghai Fashion Week – è stimata figura di rilievo dell’universo fashion e dell’imprenditoria italiana. Tra le altre onoreficenze, è Cavaliere del lavoro, Commandeur de l’Ordre National de la Légion d’Honneur e Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

TAOMODA è la lussuosa vetrina estiva dell’universo fashion che valorizza le eccellenze del Made in Italy – afferma il Presidente Agata Patrizia Saccone –. L’evento costituisce un modo per fare rete, un link estremamente rilevante di scambi culturali e commerciali poichè la moda rappresenta un sistema globale di aggregazione che parla una lingua comune. Sono onorata di poter condividere questo progetto insieme al Cav. Mario Boselli figura di riferimento dell’universo moda in Italia e nel mondo”.

La kermesse abbinata ai TAO AWARDS e che coniuga moda, design, arte e cultura,  patrocinata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e realizzata in sinergia con Camera Italiana Buyer Moda,  allarga sempre più il proprio board puntando a nuove strategie di sviluppo con particolare attenzione alla moda contemporary. Quest’anno inoltre strizza l’occhio al green.

L’evento, che idealmente chiu...

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ARTE: Haring e Kandinsky a Milano, Escher e Warhol a Catania, Chagall e Missoni a Noto

Su e giù per l’Italia, in un ponte ideale Milano-Catania, passando per Noto, all’insegna dell’arte. Nella capitale meneghina, a Palazzo Reale, omaggio al genio di Keith Haring nella mostra “About Art” curata da Gianni Mercurio. Una retrospettiva con 110 opere, di cui alcune inedite o mai esposte in Italia, dell’artista americano che vanno dall’archeologia classica alle figure archetipe delle religioni, fino alle maschere del Pacifico e alle creazioni dei nativi americani. Uno stile inconfondibile attraverso cui Haring -icona di attivista globale dell’arte- lancia messaggi su droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. La mostra, inaugurata il 21 febbraio resterà aperta al pubblico fino al 18 giugno 2017.

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Al Mudec allestita la mostra di Vasilij Kandinskij, titolo “Il cavaliere errante”, con 49 opere che raccontano il ‘periodo del genio’ dell’artista russo che porta alla svolta completa verso l’astrazione, e 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa. Indiscusso fondatore dell’astrattismo, rivoluzionò buona parte della successiva ricerca espressiva nel mondo. L’esposizione –inaugurata il 15 marzo- coincide con il centenario della Rivoluzione russa e cade a ridosso delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita dell’artista. Sarà visitabile nel museo di via Tortona fino al 9 luglio.

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Ci trasferiamo in Sicilia. Catania, a Palazzo della Cultura, riaccoglie Maurits Cornelis Escher, un artista che tanto amò la città siciliana da dedicarle litografie uniche, su tutte quella con la città vista dal porto e sullo sfondo il Duomo dedicato a Sant’Agata e l’Etna fumante. Nel capoluogo etneo dal 19 marzo al 17 settembre resteranno esposte opere capolavoro del paradossale gioco di geometrie, pezzi di una collezione privata, tra cui “Mano con sfera riflettente” (1935), “Vincolo d’unione” (1956), “Metamorfosi II” (1939) e “Giorno e notte” (1938). Litografie di costruzioni impossibili, geometrie interconnesse cangianti nella forma, le fantasmagorie di un artista che amava ripetere un proprio concetto filosofico: “Coloro che tentano di raggiungere l’assurdo otterranno l’impossibile”.

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Nel f...

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Milan Fashion Week fw 2017/18: il nuovo firmamento moda

anteprimaLa Milan Fashion Week di febbraio per il fw 2017/2018 incorona ancora Ermanno Scervino con il suo stile inconfondibile: grazie a un costante e ricercato gioco di contrasti regala alla donna sensualità e bellezza. Capi e texture d’ispirazione militare emergono, con piena forza, siano cappotti e parka dalla vestibilità over o tailleurs nella variante Principe di Galles, rilavorata e alleggerita con fili di lino, oppure in impalpabile macramè, anche con revers effetto smoking, e in velluto a macro coste; per la sera gli abiti bustier in rouches di organza su macramè, corti come minigonne sul davanti si prolungano in uno strascico prezioso.

Toni Pellegrino e Mario Dice
Toni Pellegrino e Mario Dice

Un nome di cui si sentirà parlare sempre più è quello di Mario Dice, stilista che realizza veri e propri capolavori sia quando firma la propria collezione, sia nella veste di direttore creativo della maison Capucci, nella quale ha saputo traslare nel pret a porter la maestria dell’haute couture del maestro Roberto. A curare le pettinature delle modelle della stella nascente del firmamento della moda italiana è stato l’hair stylist modicano Toni Pellegrino, tutor della trasmissione di Rai 2 “Detto Fatto” condotta da Caterina Balivo, reduce dal successo del Wella show di Bologna.

Il direttore creativo di Anteprima, Izumi Ogino, per il prossimo autunno-inverno ha presentato una collezione dallo stile formale ma non convenzionale con grafiche di ispirazione anni ’80 e abiti con spalle autorevoli, pieghe che ondeggiano a ogni passo linee fluide e femminili con il tocco delicato del cashmere che vestono la forza e la delicatezza.

maurizio pecoraroMaurizio Pecoraro, fashion designer dallo stile sobrio, nella sua collezione FW17/18 fa grande utilizzo dei tessuti maschili: spinati, galles, pied de poule e poi flanelle mélange, tasmanie finestrate, velluti a coste, stampe di fantasie patchwork, con una palette di colori che varia con grigio, beige, polvere, ghiaccio, al cioccolato, senape, viola, arancio e verde.

Tableau vivant per Salvatore Piccione, una collezione, la sua Piccione Piccione FW 17/18, in grado di rappresentare i diversi codici di femminilità: la forza prorompente della natura si manifesta attraverso fiori starordinari, farfalle variopinte, foglie e arbusti lussureggianti in una miscellanea di colori che spaziano dal rosa al verde.

piccione piccione

Unconventional la presentazione Liborio Capizzi con la collezione donna “Breaking Class”: un guardaroba creato da un cuore ribelle e destinato a coloro che si sentono pronte a rivoluzionare la notte. Le tonalità sono quelle di un glamour polveroso dall’avorio al nero, passando per flash metallici, e poi carta da zucchero e rosa cipria con ricami rosso rubino e verde smeraldo.

Un calendario sfi...

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Simone Susinna, al top per l’Isola dei Famosi

di Agata Patrizia Saccone

L’isola è nel destino di Simone Susinna. In una c’è nato (la Sicilia), in un’altra (nel mare dell’Honduras) è andato per un’avventura che lo potrà consacrare tra i nuovi personaggi televisivi. Il top model catanese, tra i più richiesti in passerella, è infatti tra i partecipanti dell’edizione 2017 de “L’Isola dei Famosi”, trasmessa da Canale 5. Con lui Massimo Ceccherini, Raz Degan, Giulio Base, Nathalie Caldonazzo, Nancy Coppola, Samantha De Grenet, Eva Grimaldi, Malena, Andrea Marcaccini, Dayane Mello, Moreno, Giacomo Urtis e Giulia Calcaterra.

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Per il modello nato all’ombra del vulcano si tratta non soltanto di una nuova esperienza ma dell’esordio nel piccolo schermo: “Ho deciso di partecipare perché lo considero un altro passo vers...

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