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TAOMODA SICILY, l’incubatore delle eccellenze tra i brand isolani. L’attenzione dei buyers e l’ouverture del Gala.

I buyers nazionali e internazionali incontrano i brand d’eccellenza del made in Sicily grazie all’incubatore TAOMODA SICILY, progetto supportato dall’assessorato regionale alle Attività Produttive-  ovvero le eccellenze inserite in una rete di relazione con i buyers italiani e russi che hanno partecipato alla kermesse, grazie anche alla sinergia con Camera Buyer Italia, Russian Buyer Union e Fondazione Italia-Cina. Il meglio del Made in Sicily, il craftmanship tipico dell’isola e le sue secolari tradizioni artigianali, tra 24 brand selezionati per l’edizione 2021: ALEXANDRA PELLEGRINO, ASCIARI, AMELIA CASABLANCA, COCCADORO, DANIÈ MADE IN SICILY, 23è, FACTORY MELILLI, FANCS.V, FLAVIA PINELLO, GATTACCI, GIANLUCA ALIBRANDO, GIOIELLI GURRIERI, GULLO FILATI, IDDA MADE IN SICILY, LA MORANDI, LE CAMENE, LUCCHESE GIOIELLI,  MOLLO TUTTO, OHOSKIN, GIULIANA DI FRANCO gioielli, SALVO PRESTI, SUAHRU, TARÌ RURAL DESIGN, TINARENA FASHION ATELIER.

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Per loro pure l’opportunità di rappresentare una creazione sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina per l’ouverture del Gala con special guest l’etoile Amilcar sulle note della colonna sonora di Carlos Rivera per la Regina degli Scacchi. 

 

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La stilista Federica Tosi: “Provengo dall’universo gioielli, ma la moda oggi è il mio mondo”

Federica Tosi è entrata a pieno titolo e in pochissimo tempo nel novero delle stiliste più apprezzate nel mondo della moda Contemporary e protagonista con i suoi capi tra le vetrine dei The Best Shop italiani.

Federica Tosi

“Io provengo da un mondo, quello dei gioielli, che è completamente commerciale”. -racconta la stilista- “Già lavoravo con i negozi grazie alla mia collezione di accessori, alta bigiotteria; poi il passaggio all’abbigliamento è stato per certi versi casuale, creavo questi accessori fashion e avevo una buona rete di distribuzione, così quando un’azienda mi ha spinto a produrre insieme mi ci sono tuffata a capofitto perché il contesto moda mi è sempre piaciuto, mi ha sempre affascinato. Ho pensato di cominciare con qualcosa di complementare, dopo che ho conosciuto te mi son detta: voglio fare una collezione che porti il mio nome, tanto metto sempre la mia faccia, tanto il taglio della mia linea è italiano, l’azienda che mi produce è pugliese, quindi…via!”.

Il tuo è un prodotto autentico Made in Italy…

“Sinceramente non saprei neppure se sarei in grado di andare a produrre all’estero, nel senso che oggi io sono un po’ viziata perché ho un’azienda alle spalle che è una grandissima azienda, a dimensione umana in quanto gestita ancora a conduzione familiare, dove io arrivo e chiedo un sacco di cose… per esempio… ‘per questi clienti, avrei bisogno di fare questi pantaloni’; oppure avrei bisogno di quel pantalone di lino, me ne fai un altro pezzo. Nulla a che vedere con il massiccio prodotto di manifattura cinese, insomma…”

A questa realtà pugliese sei arrivata casualmente?

“Eravamo entrati in contatto grazie a una persona del mestiere che ha fatto da link. Loro già producevano per altre situazioni, ma il progetto di lavorare a un brand un po’ più di nicchia con distribuzione particolare era una scommessa che volevano tentare e così abbiamo provato insieme e…ci siamo prese già le nostre prime belle soddisfazioni”.

Insomma, sei passata da una creatività dedicata alla bigiotteria ad un’altra creatività dedicata appunto al mondo dell’abbigliamento: è stato per te un passaggio graduale, semplice e naturale oppure ti sei dovuta formare ulteriormente anche in tal senso?

”Ad ogni collezione impari tantissimo. La grossa formazione è stare con le modelliste e le sarte, vivere in azienda: all’inizio tu porti delle idee, porti uno schizzo, man mano che inizi a lavorare ti rendi conto che la storia è un’altra, ti rendi conto delle difficoltà se con quel tessuto si può fare o meno quella cosa, eccetera. Così si forma l’esperienza e adesso ho la percezione se il tessuto non è adatto e così via…”

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