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“La Sicilia è un set naturale”. Parola di Alberto Sironi, il regista di Montalbano

Sironi_Zingaretti

“La Sicilia è un set naturale: il mare, le spiagge, le strade, la campagna e i colori di questa splendida terra creano la fotografia ideale per un film. E non è un caso se il cinema, storicamente, se n’è accorto”.

Alberto Sironi, il regista del Montalbano televisivo, conosce bene gli angoli più incantevoli della Trinacria. Li ha esaltati nella produzione tv (non una semplice fiction) che racconta le gesta del commissario più famoso d’Italia, successo di audience che ha fatto da cassa di risonanza tra l’altro per il rilancio turistico di alcune zone. Segno evidente della forza della televisione o del cinema dir si voglia e motivo per cui i tagli alla cultura sono un azzardo politico da scongiurare.

Incontrarlo nei luoghi dei suoi set siculi, ci ha consentito di disquisire su...

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Marco Liorni, l’uomo del pomeriggio in tv

foto marco liorni 2E’ il volto maschile televisivo oggi più amato dagli italiani. I record di ascolti per il programma televisivo da lui condotto “La vita in diretta” in onda ogni pomeriggio su RAI UNO lo consacrano conduttore dell’anno. Classe 1965, di origini siciliane (la nonna era di Favignana), Marco Liorni vanta un ricco bagaglio professionale che spazia dalla televisione alla radio. “La radio – tiene a sottolineare Liorni – è la mia più grande passione sin da quando ero ragazzino!”.

Padre di tre figli e compagno della sua adorata Giovanna, Marco Liorni si porge sempre con grande discrezione e cordialità, anche nei confronti dei colleghi. Non ama i conflitti e al massimo regala solo dei bei sorrisi, talvolta celati –se ne accorge chi lo conosce meglio- da un alone di timidezza.

Marc...

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“Le stelle non sono lontane”…con gli occhi (e la penna) di Candida Morvillo

906257_10204039577058506_7640996078395602933_o“Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Quella di Astrid è una di queste”. Candida Morvillo, giornalista e scrittrice, presenta così a Taormina (in una villa location d’eccezione nell’ambito degli incontri organizzati dalla libreria Mondadori coordinati da Antonella Ferrara -ndr) il suo romanzo “Le stelle non sono lontane” edito da Bompiani e la protagonista che sta al centro delle vicende, una venticinquenne di umili origini calabresi che ha raggiunto il successo in tv. Astrid è fidanzata con Giangi, un giovane conte, noto nei salotti buoni e alle cronache rosa, ma nella vita di lei c’è anche il presidente, figura archetipica del politico italiano, diviso tra vizi privati e pubbliche virtù.

candida_morvillo_le_stelle_non_sono_lontaneAmbientato nell’Italia dei giorni nostri, non a caso il libro è stato accostato al film di Paolo Sorrentino “LA GRANDE BELLEZZA”: “Rispetto al film di Sorrentino –precisa la Morvillo- in più ci sono i politici e le donne. Ritengo però che se il regista avesse inserito certe figure nel suo film probabilmente non avrebbe vinto l’Oscar! Nel film c’è la decadenza di oggi contro il grande fasto antico. Io ho cercato di fare un ritratto piu rispondente alla realtà. Il comune denominatore semmai tra film e libro è il senso di grande tristezza che attanaglia i protagonisti: tutti hanno apparentemente ciò che vogliono, ma in realtà sono tristi e frustrati senza neppure conoscere bene il perché”.

Qual è l’input che ti ha indotta a scrivere questo romanzo?

“Un bisogno molto forte di raccontare un pezzo importante della realtà che ci circonda, quel pezzo di mondo che ruota attorno al compromesso, anche sessuale, e che affonda le sue radici nel mondo della politica, della televisione, nei palazzi del potere. Ho sentito l’esigenza, appunto, di raccontare quello che definisco un po’ l’epifenomeno di tante altre cose, del desiderio di facile successo e di facile visibilità che coglie tante persone, non solo quelle che vogliono partecipare al Grande Fratello ma anche quelle che banalmente vivono sui social network proprio per il bisogno continuo di avere un successo personale misurando il proprio valore con il riscontro del seguito ottenuto. Molte ragazzine vanno addirittura in webcam per prostituirsi, anche se soltanto on line, allo scopo di poter comprare accessori di lusso”.

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Nino Frassica: “La mia creatività nasce dall’improvvisazione”

frassica (2)Sono trascorsi quasi 30 anni da quando, nei panni del Frate Antonino di Scasazza, in “Quelli della notte”, calamitò con la sua simpatia il pubblico della televisione. Poi la consacrazione, da ‘bravo presentatore’ di un altro programma cult della tv di Arbore, avvenne con “Indietro Tutta”.

Sono lontani gli anni ’80, ma NINO FRASSICA, siciliano di Messina, si è confermato, nel tempo e con costanza, geniale artista: lui è un espressione alternativa del jazz, inteso come maestro dell’improvvisazione  (non musicale), personaggio poliedrico, showman, attore, addirittura cantante con la sua band LOS PLAGGERS, tra quelle sul palcoscenico di Porta San Giovanni a Roma per il mega concerto del Primo Maggio.  

frassica (5)“La mia band è formata solo da musicisti messinesi, vado fiero delle mie origini, anzi, pur abitando a Roma, sono un siciliano radicato. In scaletta il primo maggio anche un pezzo di Ignazio Buttitta in dialetto siculo. Ma soprattutto la prossima estate sarò in tournée con i LOS PLAGGERS nelle piazze siciliane”, afferma Frassica.

Gli ascolti dimostrano il consenso del pubblico che riscuoti sia nei panni di attore che di show man. Qual è il segreto?

“Quando scelgo un progetto professionale lo faccio sempre con grande serietà e mi ci dedico totalmente. Studio tantissimo, incontro gli altri attori e cerco sempre di confrontarmi con i colleghi. L’idea di calarmi, ad esempio, nel personaggio scritto su una pagina del copione di una fiction mi entusiasma, ma non mi permette di dare troppo spazio all’improvvisazione. Il varietà mi diverte decisamente di più perché mi  permette di sbizzarrirmi e quasi volteggiare nel ‘non senso’, insomma una sorta di liberazione del mio essere”.

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Auguri Raffa!

raffaellaChe compleanno meraviglioso, sono tanto lontano ma vi sento tanto vicino.  Grazie, grazie a tutti per l’affetto che mi avete dimostrato. Non mi aspettavo tanto, sono veramente sorpresa e profondamente commossa. Un abbraccione“.

Con queste parole, fatte pervenire anche alla nostra redazione, Raffaella Carrà saluta i tanti fans che non smettono di seguirla e manifestarle affetto. Alla Regina indiscussa della televisione italiana, che qualche tempo fa aveva rilasciato un’intervista esclusiva al nostro direttore Agata Patrizia Saccone, M il Magazine aveva dedicato pure la copertina. E in occasione dei 70 anni della grande Raffa ve ne riproponiamo uno stralcio.

Signora Carrà, Le...

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