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Lo stile della Regina degli scacchi riaccende il vintage anni ’60

Dal caschetto corto al bob vaporoso, il capello è rosso ramato: siamo tra gli anni ’50 e ’60 e questo è lo stile di Beth Harmon, la Regina degli scacchi, interpretata da Anya Taylor-Joy nella fortunata miniserie Netflix ispirata al libro di Walter Tevis per la prima volta edito nel 1983.

A ideare i costumi per la protagonista è Gabriele Binder, che, omaggiando due grandi stilisti di quell’epoca, André Courrèges e Pierre Cardin, ricerca capi vintage così da inventare una metamorfosi continua del guardaroba, da quello semplice della ragazza povera a quello raffinato ed elegante di chi ha la possibilità di spendere. Così la tunica di lino, il maglioncino, le scarpe stringate e i calzini corti di scarso appeal sono presto soppiantati –via via, negli episodi- da cappottini bon ton, gonne a pieghe e abiti trapezio.

Prevalgono i colori pastello, ma domina il verde, quasi una costante in tutte le fasi della crescita nonché dell’evolversi della serie. Poi la fantasia tartan e i colori a contrasto bianco e nero, elementi che rimandano alla scacchiera.

 

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Outfit e accessori per il prossimo inverno al 91° PITTI UOMO

Si apre il sipario sul 91esimo Pitti Uomo, a Firenze, con tutte le proposte per il prossimo inverno.

Massimo Rebecchi

Nuance sale e pepe dal gusto retrò per Massimo Rebecchi che ricrea l’uomo dandy in chiave ultra-moderna. La collezione si compone di tessuti nobilitati dall’effetto bouclè, rilievi aristocratici e bottonati importanti. Il mood classico, in pieno stile Massimo Rebecchi, cede al dettaglio glamour/sporty. I capispalla hanno anima double: si passa dal jersey alla lana, pura o pettinata e ancora agli effetti flanelle. Le giacche sono leggere e le fantasie rimandano a immaginari classici ma sempre attuali: pied poule e galles. La maglieria è merinos con trame che spaziano dai nidi d’ape alle stuoie. Effetti delavè e modelli girocollo vestono l’uomo moderno...

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La prima collezione Stella McCartney Menswear

La prima collezione Stella McCartney Menswear si ispira all’arte iconica e alle sub culture che attraversano periodi diversi, per dare una nuova energia creativa ai classici senza tempo. La nuova collezione, combinando la quintessenza dello stile British, unisce funzionalità e moda, look formali e capi sportivi.

image002Il rapporto tra la donna Stella McCartney e l’uomo Stella McCartney gioca su una sensibilità maschile e un senso di leggerezza. Un’attitudine rinvigorente rimane fedele ai principi etici del brand attraverso l’uso di materiali sostenibili, tra cui: cotone organico, jersey e denim eco, cashmere rigenerato, viscosa sostenibile e nylon riciclato.
Abiti classici dalle proporzioni inaspettate – sia mono che doppio petto – nelle tonalità del nero, blu inchiostro e verdone, hanno uno stile moderno e naturale.
L’ispirazione delle camicie Vintage proviene da un guardaroba eclettico: slim, oversize, a maniche corte, classiche e d’ispirazione militare.

Diversi i modelli di pantalone nella collezione: cargo, chino e pigiama a righe, tute da lavoro in aggiunta a pantaloncini con coulisse. Cotone organico, denim e cotone misto lino conferiscono alla collezione un tocco di praticità.

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I capispalla sono funzionali con un’enfasi su proporzioni e tasche. Il Mackintosh in cotone gommato è interamente realizzato a mano nel Regno Unito. I trench si declinano nelle tonalità del kaki, grigio, blu notte e sono decorati da linee pastello. Impermeabili, giacche a vento e mantelle sono realizzati in tessuti tecnici mentre colletti di velluto e check Principe di Galles aggiungono un tocco sartoriale. I bomber e le giacche da baseball sono ricamati.

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Alice in Flowerland per il fall winter 16/17 Byblos

L’Alice 2.0 di Byblos Milano va oltre lo specchio per vivere la sua dimensione onirica filtrata dalle suggestioni dell’arte e dare vita a una floreal couture unica. Trapiantati da un tessuto all’altro, da un ricamo all’altro, fiori germogliano sul corpo in lungo e in largo ispirati dalle grafiche surreali di Rocio Montoya e riletti nella dimensione onirica di Raymond Sepulveda e delle sue eroine pulp.

byblos paratore

Photo credits: Giovanni Paratore

Fashion in blooming: focus sulle grafiche di fiori scomposti, che cambiano dimensione, diventano macro e sono intrepretati da jacquard e ricami in omaggio a una femminilità sognante; garden mania con macramè e crochet che spuntano dai capi per enfatizzarne la meraviglia. Knit-kitten: un’Alice tricottata dalla testa ai piedi in un armonioso tutt’uno in cui l’heritage della maison gioca con il futuro; una floricoltura applicata di boccioli a prova di gelo e svolazzanti petali per un vivace vivaismo pret à porter dai volumi voluttuosi. Candy (c-)rouches: esplosioni in mini dress di agugliature e pon pon in lana dal carattere dinamico; ricami con effetti tridimensionali simili a murales e macramè e balze a tutto volume, perché il futuro unisce femminilità e natura.

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Alice parla con petali e corolle, specie se ingigantiti, applicati e appesi con un effetto botanico super pop, in un florilegio di decorazioni 3D dove il reale si unisce al sogno e niente è quello che sembra. Dai capispalla come aiuole ai tubini floreal-code, alle gonne in sboccio, con abiti che diventano bouquet e rivelano un’anima molto stilé.

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Passione jeans, denim nonsoloBlu…


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Capo immortale, il jeans, com’è comunemente chiamato quel pantalone con taglio a cinque tasche, con le due posteriori cucite sopra lo stesso tessuto (il celebre cotone denim trattato con oli essenziali ricavati dalla frutta) solitamente apprezzato di colore blu. Inciso d’obbligo perché ecco intanto spiegato il motivo per cui il blue jeans poi è diventato in breve jeans. Un evergreen dell’abbigliamento unisex, che oggi piace più invecchiato che mai. Anzi, più è vintage, più è trend.

141084dd4e34_ROY_ROGERS_2011_015Se ci rifacciamo ai brand più famosi del genere, la Roy Rogers ha escogitato il jeans vintage invecchiato con trattamento naturale, facendo indossare il capo per sei mesi a veri carpentieri, pittori e operai...

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